• News evento

    Ti aspettiamo
    alla presentazione del CD
    il 20 Aprile 2019 alle ore 21
    al Rock Club 60
    di Pradamano
    in Via Guglielmo Marconi, 24
    e se non lo trovi...
    SCARICALAPP

     
  • News concerto

    • INTERSTATE STUDIO 270 a Tricesimo (UD)

    sabato 01 dicembre 2012 ore 22.00

    • CAS*AUPA a Udine

    venerdì 08 marzo 2013 ore 22.00

    • BLUESIANA a VELDEN (Austria)

    sabato 9 marzo 2013 ore 21.00

    • THE BLACK STUFF a Udine

    venerdì 12 aprile 2013 ore 20.00

    • PILUTTI'S PUB a Udine

    sabato 8 marzo 2014 ore 22.00

    • AREA SAGRA DI VIDULIS a Vidulis di Dignano (UD)

    venerdì 23 maggio 2014 ore 21.00 with Crazy Etilic Band

    • RUGBY STADIUM DI UDINE (via del Maglio n. 8) con terzo tempo incorporato !!

    sabato 30 agosto 2014 ore 21.00

    • THE BLACK STUFF a Udine Franz Merkalli sings classics

    venerdì 5 settembre 2014 ore 21.00

    • INTERSTATE STUDIO 270 a Tricesimo (UD)

    sabato 18 aprile 2015 ore 21.00

    • ROADHOUSE BLU'S a Fagagna (UD)

    venerdì 15 maggio 2015 ore 22.00

    • AL BENZACHI a Zugliano - Pozzuolo del Friuli (UD)

    sabato 3 ottobre 2015 ore 21.00

    • AL GALLONE a Feletto Umberto (UD) Via Nazionale n. 8

    giovedì 7 dicembre 2017 ore 22.00

    • RIVELLINO SPORT FESTIVAL a Osoppo

    vemerdì 6 luglio 2018 ore 21.00

     

Franz Merkalli & Tellurika

The never ending story

La band nasce nell’aprile 1993 a seguito di un’illuminazione “di vino” di Franz Merkalli e Joe Sisma; il cantante ed il batterista si conoscevano già dagli anni ‘80 quando militavano assieme negli Hailstorm, gruppo che ebbe una vita breve ma intensa.

Ritrovatisi decidono di dare vita ad un nuovo progetto rock; lo stile surreal demenziale si delinea fin dall’inizio con gli amici Eddie Richter (chitarra) e Michael Venzone (bassista distributore di lavanda).

Nel 1995 esce l’omonimo “Franz Merkalli & Tellurika” con la nota “Pantegana di Susegana”; seguono concerti tra il Friuli ed il Veneto con codazzo di pubblico crescente che apprezza le scorribande del gruppo.

Nel 1997 Eddie Richter lascia la band emigrando in Inghilterra alla ricerca del blues perduto; dopo breve sconforto (10/15 secondi), la band si mette alla ricerca di un nuovo axe man: seguono audizioni sfibranti fino alla scoperta della gran cariatide Alex Armato, noto ai più per i suoi virtuosismi in osteria nonchè per la sua collezione di vinili prima stampa di Frank Zappa.

Nel 1999 i nostri danno alle stampe “Trippa per gatti”, lavoro intenso, molto crossover dove si fa sentire l’influenza zappiana.

Lontani dall’impegno politico, snobbati dalle riviste specializzate che li considerano corpi alieni, la band continua ad esibirsi in live esilaranti ricchi di teatralità devastante.

Nel 2003 i Tellurika raggiungono il momento topexan (in cui di regola non bisogna essere bruschi): esce “Lesioni da Taglio”, lavoro compatto in cui si raffinano i suoni e la potenza di esecuzione.

Ma c’è di più: i testi si fanno più caustici, scritti da Franz a quattro zampe con il medico filosofo “chi ? rurgo” Lino Mongul (il Gran De Mente).

Nel 2004 il brano “2001 odissea nell’ospizio” viene eseguito da Franz Merkalli – con voce tenorinale - accompagnato dall’orchestra al Teatro Giovanni da Udine ed in altri teatri regionali nell’ambito della rassegna “Canzoni di Confine”.

Nel 2009, dopo un periodo di ingiustificato letargo, la band dà alle stampe “Lard Rock”; già dal primo ascolto si sente come il tempo tenuto dai nostri è un formidabile quattro quarti di bue; lo si nota chiaramente anche dalla copertina che trasuda, più che sudore, grasso animale; continua la collaborazione col fido Lino Mongul che impreziosisce i testi.

Come consuetudine, anche questo ultimo disco viene accolto con entusiasmo soprattutto dai bambini, grandi estimatori dell’arte tellurika.

Nel 2019 esce “SCARICALAPP” in cui i nostri intraprendono un viaggio nelle riflessioni sull’avanzare dell’età trattando poi con surreale leggerezza il tema della morte (in “Funeral Party”, “Scaricalapp”, “Centro malessere”, “Trapassat”); non mancano temi più profondi in “Le pattine” o in “Merdacia Stadium” (ode al nuovo stadio della squadra del cuore), lo struggente tributo ai WIND in “Via col Vento”, la riproposizione di vecchi cavalli di battaglia quali “Pirati della strada” e “La Pantegana di Susegana”.

Musicisti in corriera, mai cresciuti e soprattutto mai domi, sempre pronti ad esibirsi nonostante l’età che avanza, Franz Merkalli, Joe Sisma, Alex Armato e Michael Venzone lottano e lotteranno con furore nei secoli spargendo il seme del rock sismico.
Amen.